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Ancora criticità sui certificati on-line.

SODDISFATTO IL MINISTRO BRUNETTA

DICHIARA FINITA LA FASE DI COLLAUDO

DEI CERTIFICATI ONLINE.

LA PRESENZA DI CRITICITA’ E DISPARITA’

INFERVORANO I MEDICI.

 La fase di collaudo dei Certificati on line, secondo il Ministro Renato Brunetta sarebbe finita, ma perlomeno fino al 31 gennaio prossimo non scatteranno le sanzioni per i medici inadempienti, così come è previsto dalla nuova normativa. Resterà comunque operativo un periodo di monitoraggio per valutare le diverse criticità, che sono costantemente e puntualmente segnalate dai medici. Criticità che sono soprattutto di natura tecnica.

 

 

Di contro Giacomo Milillo, Segretario Nazionale della Federazione italiana dei Medici di Medicina generale, evidenzia che non ci sono gli estremi per chiudere il collaudo, proprio per l’evidente e comprovata persistenza di una serie di difficoltà tecniche di trasmissione. Giacomo Milillo sostiene che i medici di famiglia sono convinti che la fase sperimentale potrà concludersi solo quando tutte gli impedimenti tecnici saranno superati, molti dei quali non hanno ancora trovato definitiva soluzione.

Sulla stessa lunghezza d’onda della FIMMG è Massimo Cozza, Segretario Nazionale F.p. CGIL Medici, che ha inviato una nota in merito al Governo e alle Regioni, nella quale denuncia che, i medici di famiglia e i medici della continuità assistenziale, hanno difficoltà esecutive e più specificamente in relazione a: Pin, collegamenti Internet, visite domiciliari, gestione degli ambulatori, etc..

La situazione diviene ancora più critica e arretrata, sul piano tecnologico, nei Pronto Soccorso.

L’altra denuncia mossa dai sindacati dei medici, a cui si è unito anche lo SNAMI, è che il Ministro rifiuta la possibilità di un incontro con i sindacati per cercare di risolvere le difficoltà procedurali, atteggiamento giudicato molto spiacevole.

Ad infiammare ulteriormente la vicenda, è stata la notizia che i medici ospedalieri sarebbero esentati dall’invio telematico dei certificati di malattia, ciò ha evidentemente e legittimamente fatto irritare i medici di famiglia. Giunge la precisazione, anche dai rappresentati della FIMMG,  che non c’è nessuna disparità di trattamento. Pertanto le risoluzioni Ministeriali varrebbero per entrambe le categorie, infatti, i medici ospedalieri che sono già in grado di certificare on-line sono obbligati a farlo, chi non dispone dei mezzi potrà ricorrere alla certificazione cartacea. È evidente che per un ospedaliero questo significa che se la struttura in cui lavora non gli fornisce gli strumenti necessari dovrà continuare ad affidarsi al mezzo cartaceo.

Procedura che in atto vedrebbe esclusi i pediatri di famiglia.

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