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DHA e sviluppo della funzione visiva nel bambino

LE AZIENDE INFORMANO

 DHA e sviluppo della funzione visiva nel bambino

 Il DHA (acido docosaesaenoico) riveste un ruolo chiave nello sviluppo strutturale e funzionale del tessuto neurale, soprattutto del cervello e della retina. Nella retina il DHA è presente in grandi quantità, che nei coni e nei bastoncelli retinici raggiunge il 60% della composizione degli acidi grassi di membrana. Numerosi studi hanno dimostrato una forte correlazione fra alti livelli di DHA nelle emazie e aumento dell’acuità visiva del bambino.

Nella maggior parte di questi studi l’acuità visiva è stata valutata mediante i Potenziali Visivi Evocati (VEP), che misurano la risposta elettrofisiologica cerebrale indotta da un determinato stimolo visivo.

Innis et al. hanno valutato l’acuità visiva all’età di 2 e 12 mesi di bambini suddivisi in base ai livelli di DHA nelle emazie.  I più alti livelli di DHA sono stati rilevati, peraltro, nei bambini che erano stati allattati al seno e sono risultati correlati con una miglior acuità visiva sia a 2 che a 12 mesi di età.

In uno studio di Birch et al. è stata  valutata l’acuità visiva e la stereoscopia a 17, 26 e 52 settimane dalla nascita, in diversi gruppi di bambini le cui mamme erano state supplementate con DHA durante i primi 4 mesi  dalla nascita, confrontandoli con un gruppo di controllo di non supplementati con DHA .

A 17 settimane l’acuità visiva risultava migliore nel gruppo supplementato. Il dato correlava positivamente con la concentrazione plasmatica di DHA. Una migliore acuità visiva a 52 settimane risulta correlata positivamente a più alte concentrazioni di DHA nel plasma e nelle emazie.

I bambini supplementati con DHA hanno infatti dimostrato un livello DHA nelle emazie e un‘acuità visiva significativamente superiore ai bambini non supplementati.

In una metanalisi di 12 studi condotta da San Giovanni et al. sono state valutate le differenze in termini di acuità visiva in bambini nati a termine che assumevano DHA mediante la dieta materna. Per la valutazione sono stati usati test comportamentali e test elettrofisiologici (VEP) (Figura).

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Questi dati spiegano l’attenzione che negli ultimi anni la comunità scientifica ha tributato alla necessità di garantire, mediante supplementazione in gravidanza ed in allattamento, adeguati livelli di DHA al feto e al lattante.

L’assunzione di DHA preformato è considerata la modalità migliore per consentire un adeguato apporto in età infantile.

Le Raccomandazioni e Linee Guida per la Medicina Perinatale (PERILIP) hanno inoltre stabilito che “Gli olii di pesce altamente raffinati sono appropriati quali fonti di DHA, premesso che la purezza e la sicurezza siano documentate”.  Le Raccomandazioni FAO specificano a loro volta che “L’assunzione più appropriata di Omega 3 è quella in forma isolata, che riduce il rischio di interazioni con altre sostanze”.

GRAVIDHA è un integratore alimentare a base di DHA da olio di pesce altamente purificato, che garantisce un adeguato apporto giornaliero di DHA: una capsula di GRAVIDHA contiene 250 mg di DHA, in linea con le dosi raccomandate dalle Linee Guida PERILIP in gravidanza e allattamento.

L’olio di pesce contenuto in GRAVIDHA viene estratto mediante una tecnica farmaceutica innovativa, denominata Pure Max, che consente di ottenere DHA altamente concentrato e reso virtualmente privo di impurità (metalli pesanti, diossina, PCB ecc), per una supplementazione efficace e sicura.

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