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IV Congresso Nazionale Scientifico: FIMP-Day

SALONE_FIRENZE_2010

IV CONGRESSO NAZIONALE SCIENTIFICO FIMP

FIRENZE 30 SETTEMBRE 2 OTTOBRE 2010

CRONACA DI UN EVENTO

 Premessa.

Carissimi colleghi,

si è appena celebrato a Firenze, dal 30 settembre al 2 ottobre, il IV Congresso Nazionale Scientifico della FIMP. È stato un appuntamento anche con l’arte. Firenze è stata una città fonte interminabile di capolavori creativi e di genialità italiana. Non a caso qui sono nati sia Dante che Michelangelo. Qui il Boccaccio scrisse il suo Decamerone e, proprio qui ebbe inizio il Rinascimento italiano, col Brunelleschi che terminò il Duomo con la sua enorme cupola. Questa premessa anche per sottolineare, con modestia, il grande prestigio dei tre giorni congressuali che hanno sviluppato, con successo, ogni aspetto culturale, scientifico, professionale e umano dell’universo pediatrico di cui siamo orgogliosi di essere la massima rappresentanza organizzativa nazionale.

 

 

Le presenze superiori a 1.500, le aule gremite, il salone congressuale traboccante, nel pomeriggio inaugurale, consacrano senza dubbio il nostro congresso come l’evento scientifico-politico-mediatico dell’anno. A tal proposito il Presidente Nazionale, Pino Mele, in questa cornice ha rammentato con emozione quanto realizzato e le scelte fondamentali che hanno guidato la FIMP in questi ultimi anni e alla sua esaltante e carismatica crescita.

Una affermazione ed una credibilità che si è trasformata in autorevolezza, attraverso un percorso sia all’esterno con le Istituzioni ed i media e sia all’interno, facendo si che tutti i bisogni e i desideri, avvertiti e rappresentati dalla base degli iscritti, siano stati trasformati in servizi ma, anche, per tutti i bambini che abbiamo assistito e visto crescere e, per tutta la fatica che ci ha fatto crescere e che continuerà a farci crescere.

Essere FIMP, ha affermato Pino Mele, non può diventare progetto di vita. Ma è la testimonianza di un modo nuovo e diverso di essere categoria, di affrontare i problemi con una visione globale del contesto politico e la capacità di una sintesi essenziale nell’individuazione delle possibili soluzioni. È, come dire che essere FIMP se non è un progetto di vita è certamente uno stile di vita, aperto alla partecipazione e alla condivisione. Uno stile nato da quei pediatri che, all’alba delle nostre origini sindacali, hanno preso in mano parte della loro vita e l’hanno investita e spesa in rappresentanza dei loro diritti e di quelli di tutti i colleghi, ma anche per i “piccoli” e più indifesi. Oggi, la naturale evoluzione di ciò è il nostro voler fare caparbiamente attività sindacale, formativa scientifica e culturale all’un tempo e, questa visione globalizzante, sta trasportando la FIMP oltre i confini sindacali determinandola come un soggetto che si connota sempre più come progetto sociale.

La speranza, che sta man mano divenendo certezza, è quella di fare della FIMP la Casa dei diritti pediatrici dove ogni pediatra ha diritto di residenza. Alla Dirigenza Nazionale e più segnatamente al Presidente Pino Mele, l’onere e l’onore di costruirla nel solco della nostra grande tradizione.

 

L’evento.

Il IV Congresso Nazionale scientifico di FIMP, non ha tradito le aspettative, proprio per la qualità, la meticolosità e il rigore con cui è stato pensato e costruito. Si è quindi svolto soddisfacendo ampiamente le aspettative, è consacrandolo definitivamente come una delle tappe fondamentali dell’Area medica pediatrica, per questo un particolare ringraziamento va all’insostituibile Coordinatore Michele Fiore. Un doveroso ringraziamento va fatto a tutta la dirigenza FIMP della Toscana e della Sezione di Firenze e più segnatamente a Valdo Flori per il loro fattivo e decisivo contributo produttivo.

Il Congresso Scientifico FIMP realizza, sia nel metodo che nel merito, le scelte organizzative e progettuali del suo Gruppo Dirigente e della Presidenza Nazionale in particolare. Giuseppe Mele venne eletto Presidente Nazionale FIMP sulla base di un progetto di rilancio del Sindacato che prevedeva l’intervento dell’Organizzazione, oltre che nell’area prettamente sindacale, in settori fino ad allora ritenuti esterni o, comunque, marginali. Oggi, invece, attività scientifica, formativa, culturale e assistenziale, sono diventate altrettante facce di questo poliedro sindacale che va sotto le insegne della FIMP. L’appuntamento congressuale ne è la dimostrazione concreta, in particolare per la scelta del tema che diviene l’elemento caratterizzante e portante, quest’anno si è parlato di “Cicatrici sulla pittura fresca”. Cioè di quelle delle fragilità dell’anima proprie dello sviluppo preadolescenziale che, oggi più che mai, richiedono un impegno attivo e un’attenzione vigile e costante da parte di tutti i soggetti deputati a supportare tale fase della vita.

Il Congresso si è sviluppato lungo una serie policroma e ben concatenata di corsi di formazione sindacale, simposi scientifici, dibattiti ed approfondimenti, sui maggiori temi di interesse più attuali della pediatria che è stato rappresentato dai più eminenti esponenti di ogni settore.

Il contributo di alcuni colleghi Siciliani pediatri di famiglia è stato rilevante e apprezzat
o, è doveroso segnalare gli interventi di Graziella Arena, Dante Ferrara, Nino Gulino, Milena Lo Giudice, Giuseppe Mazzola, ma anche dei colleghi ospedalieri quali Francesco De Luca, Raffaele Falsaperla, Stefania La Grutta.

Un congresso che sul piano scientifico ha toccato sotto tutti i punti di vista i turbamenti dei giovani d’oggi indagando, su un piano non solo clinico, gli aspetti più complessi, sia per la loro espressione fenomenologica (anoressie, tossicodipendenza, personalità borderline, omosessualità, bullismo, comportamenti autolesionisti e suicidi, espressioni di nichilismo e di isolamento, rifiuto delle norme, comportamenti aggressivi, violenti ed anche criminali), che per un particolare atteggiamento psico-affettivo che porta a vivere l’ambito sociale come artificioso, falso, invivibile, coartante la libertà e che induce, di conseguenza, una intransigenza etico-morale, con bisogni di spazi aperti e di libertà fisica, con una autodeterminazione che, seppure giudicata superficiale, ha molte spiegazioni fondate in una crisi esistenziale.

Il nostro congresso è stato in realtà una speciale vetrina nazionale che ha richiamato oltre mille tra delegati e partecipanti alle diverse attività e se includiamo la Scuola di Nutrizione i giorni congressuali sono stati in realtà quattro. In definitiva se vogliamo trovare le parole giuste per definire sinteticamente tale evento, dobbiamo citare le parole del Presidente Mele: «la Fimp non è solo il più grande sindacato di categoria ma, oramai, è I’istituzione preposta alla rappresentanza e difesa dei Diritti dei pediatri italiani».

 

 

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