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Lettera del Presidente al Ministro sui certificati sportivi

Lettera ufficiale della FIMP al Ministro della Salute

sui certificati medici sportivi

Onorevole Ministro,

intendo esprimerle a nome mio e dell’associazione sindacale che rappresento tutta la soddisfazione e la riconoscenza per aver dato l’appoggio del Ministero della Salute e del Governo all’emendamento a firma Puglisi-Vaccari che modifica la cosiddetta Legge Balduzzi sulle certificazioni sportive.

Nel sostenere l’emendamento, la Fimp si è mossa con la convinzione, basata sulle migliori evidenze scientifiche, che l’esecuzione di un ECG – per quanto riguarda l’età pediatrica – non tuteli affatto la salute e la sicurezza del bambino e dell’adolescente che svolgono attività motoria non agonistica, al contrario dando talora una falsa idea di sicurezza .

La Fimp ritiene che la scelta operata, da Lei e dal Governo, coniughi la tutela della salute con l’appropriatezza e la validità scientifica, con senso di responsabilità nei confronti delle famiglie che sarebbero state gravate da un ulteriore e non giustificato onere economico, onere che si sarebbe riflesso in modo rilevante anche sulle stesse strutture del SSN.

Crediamo che la tutela del bambino e dell’adolescente che svolge attività sportiva debba passare attraverso la collaborazione tra Società Sportive e Pediatri di Famiglia affinché l’attività sportiva sia strumento di educazione e di crescita in senso globale evitando l’impropria incentivazione dell’agonismo in età non consone.

Crediamo inoltre che nell’ottica di una seria riforma delle cure primarie, pediatriche in particolare, non si possa adottare sic et simpliciter un’ottica difensivistica che va contro qualsiasi serio tentativo di programmazione e sviluppo delle cure primarie.

La Fimp si dichiara non solo disponibile a far parte di una eventuale  commissione del CSS sull’argomento ma richiede pertanto che il Ministero si faccia promotore di un tavolo di confronto tra Pediatri di Famiglia e Società Sportive sull’attività sportiva in età pediatrica dove vengano trattati anche temi quali l’uso di sostanze dopanti e tutti problemi connessi all’attività sportiva nell’infanzia e nell’adolescente quale luogo naturale dove dibattere sulla base dell’appropriatezza e della competenza questi problemi.

Nel ringraziarLa ancora una volta per la grande attenzione e la grande sensibilità dimostrata ai problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, Le porgo, anche a nome di tutti i colleghi che rappresento, i migliori saluti e i più fervidi auguri di buon lavoro. Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:”Tabella normale”; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:””; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:”Times New Roman”,”serif”; mso-fareast-language:EN-US;}

Dott. Alessandro Ballestrazzi

Presidente Nazionale

Federazione Italiana Medici Pediatri

intendo esprimerle a nome mio e dell’associazione sindacale che rappresento tutta la soddisfazione e la riconoscenza per aver dato l’appoggio del Ministero della Salute e del Governo all’emendamento a firma Puglisi-Vaccari che modifica la cosiddetta Legge Balduzzi sulle certificazioni sportive.

Nel sostenere l’emendamento, la Fimp si è mossa con la convinzione, basata sulle migliori evidenze scientifiche, che l’esecuzione di un ECG – per quanto riguarda l’età pediatrica – non tuteli affatto la salute e la sicurezza del bambino e dell’adolescente che svolgono attività motoria non agonistica, al contrario dando talora una falsa idea di sicurezza .

La Fimp ritiene che la scelta operata, da Lei e dal Governo, coniughi la tutela della salute con l’appropriatezza e la validità scientifica, con senso di responsabilità nei confronti delle famiglie che sarebbero state gravate da un ulteriore e non giustificato onere economico, onere che si sarebbe riflesso in modo rilevante anche sulle stesse strutture del SSN.

Crediamo che la tutela del bambino e dell’adolescente che svolge attività sportiva debba passare attraverso la collaborazione tra Società Sportive e Pediatri di Famiglia affinché l’attività sportiva sia strumento di educazione e di crescita in senso globale evitando l’impropria incentivazione dell’agonismo in età non consone.

Crediamo inoltre che nell’ottica di una seria riforma delle cure primarie, pediatriche in particolare, non si possa adottare sic et simpliciter un’ottica difensivistica che va contro qualsiasi serio tentativo di programmazione e sviluppo delle cure primarie.

La Fimp si dichiara non solo disponibile a far parte di una eventuale  commissione del CSS sull’argomento ma richiede pertanto che il Ministero si faccia promotore di un tavolo di confronto tra Pediatri di Famiglia e Società Sportive sull’attività sportiva in età pediatrica dove vengano trattati anche temi quali l’uso di sostanze dopanti e tutti problemi connessi all’attività sportiva nell’infanzia e nell’adolescente quale luogo naturale dove dibattere sulla base dell’appropriatezza e della competenza questi problemi.

Nel ringraziarLa ancora una volta per la grande attenzione e la grande sensibilità dimostrata ai problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, Le porgo, anche a nome di tutti i colleghi che rappresento, i migliori saluti e i più fervidi auguri di buon lavoro. Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE

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