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Report incontro del 9 ottobre su Ricetta Elettronica

REPORT INCONTRO SU RICETTA ELETTRONICA

DEL 9 OTTOBRE 2012 IN ASSESSORATO

Carissimi colleghi,

l’incontro del 9 ottobre in Assessorato, convocato dal Dirigente del Servizio 2° Dr. Gabriele Roccia, condotto dal Dr. Francesco La Placa, si inevitabilmente rilevato l’ennesima rappresentazione, che nascondeva, in modo evidente anche per un sindacalista sprovveduto, una sorta di stratagemma per ottenere, attraverso parole e solo parole, senza alcun documento sottoscritto di impegno, l’acquisizione della disponibilità dei Mmg e dei Pls a partecipare, senza alcuna garanzia, all’invio della Ricetta Elettronica.

È necessario premettere, al fine di dare una corretta interpretazione dei dati di adesione dei medici del territorio all’invio spontaneo della Ricetta Elettronica, diffusi e sbandierati dalla regione, essi sono in realtà ingannevoli, infatti nella percentuale, molto alta in particolare a Catania, Trapani e Agrigento, sono stati inclusi anche una fetta consistente di medici che hanno inviato, solo per testare il sistema, una sola (dicasi una sola) ricetta elettronica. Questa circostanza è la prova dell’utilizzo di dati che di fatto non hanno alcun significato statistico e nessuna attendibilità.

L’altro dato è l’ennesima circolare, come quella inoltrata alcuni giorni fa, che oltre ai contenuti minacciosi e poco rispettosi, rappresenta una scorretta senza precedenti, visto che è stata indirizzata ed inoltrata ad ogni singolo medico, scavalcando i sindacati, nel preciso intento di provocare panico e carpirne facilmente l’adesione al progetto.

I funzionari presenti all’incontro hanno ammesso il grave ritardo e le inefficienze della regione sul versante delle innovazioni tecnologiche e che per questo la regione è già penalizzata da parte dello Stato, attraverso il blocco dell’erogazione dei fondi specifici.

Inoltre si sono rammaricati per le modalità di invio dell’ultima Circolare, dove erano stati escluse le OO.SS., ma essa andava intesa, a loro dire poco convincente, come un doveroso tentativo a difesa dei medici, informandoli delle intenzioni che il Ministero si accingerebbe ad attuare.

L’altro teorema, poco convincente, esposto dai Funzionari, sarebbe che la Ricetta Elettronica non può essere inclusa all’interno del processo di informatizzazione per la realizzazione della rete territoriale regionale, finalizzata al flusso informativo e alla attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, del Patient Summery, del supporto ai Cronici, ecc. Infatti, la Ricetta Elettronica, a loro dire, fluirebbe attraverso un dialogo diretto tra medico e MEF, in cui la regione non ha un ruolo decisivo.

La risposta dei Sindacati presenti (FIMP, FIMMG, SNAMI e SMI; assente la Cipe) è stata univoca ed intransigente, nello stigmatizzare nel merito e nel metodo la Circolare.

La posizione corale è stata quella con cui si è anche condannato il comportamento vessatorio e inadempiente da parte delle ASP, con il bene placido dei Direttori Generali, divenuto un malcostume consolidato, non certamente foriero del dialogo e della collaborazione tra le parti. C’è un evidente squilibrio di forze, da un lato subiamo le minacce di ritorsioni su inadempienze di cui non siamo responsabili e dall’altro subiamo le costanti e forti inadempienze da parte delle ASP, senza che si possa incidere sulla corretta interpretazione e conseguente applicazione delle norme contrattuali, costringendo molti colleghi a ricorrere alle vie legali per difendersi.

In conclusione sia Giacomo Caudo (Segretario regionale della FIMMG) sia la nostra delegazione FIMP (il sottoscritto e Pino Montalbano), abbiamo posto due interrogativi secchi e puntuali:

  1. al fine di far fronte alla scadenza incombente del 31 ottobre, intimata nella famosa Circolare, la regione è i  grado di fornire ai medici, così come disposto dalla norme in materia, mezzi e strumenti perché sia permesso loro di adempiere all’invio della Ricetta Elettronica? Sottolineando che per strumenti si intende il software, senza considerare il computer, e per mezzi si intende la connessione ADSL, che non tutti i medici in atto possiedono, alcuni penalizzati dal fatto che tale servizio non è fornito  in modo uniforme sul territorio, molte rimangono ancora le località scoperte.
  2. la regione è in grado di produrre un documento, sottoscritto dalle Software House, nel quale queste si impegnano a fornire gli strumenti senza poi operare alcuna successiva richiesta economica ai medici?

Se la regione, com’è evidente, non sarà in grado di ottemperare a quanto di loro competenza, ovvero fornire mezzi e strumenti, e conseguentemente i medici non saranno in grado di rispettare tale scadenza, si configurerebbe uno scenario piuttosto grave, ovvero che la stragrande maggioranza dei medici non invieranno la Ricetta Elettronica. E se qualora sarà dato seguito, in modo proditorio, alla penalizzazione con la trattenuta del 1,15%, la stragrande maggioranza dei medici, adiranno alle vie legali attraverso un opportuno contenzioso legale, non solo di rivalsa economica, ma anche penale per abuso d’ufficio, aspetto molto più grave e non facile da sostenere, in sede giudiziaria, da parte delle ASP. Atti di rivalsa che i Sindacati sosterranno e promuoveranno a tutto campo.

Su tutta tale questione incombono i convitati di pietra che sono le Software House, le quali, a parole, si rendono disponibili ad assumersi l’onere di fornire i software ai medici, accontentandosi inizialmente dei 152 euro messi a disposizione dal Ministero, sino alla scadenza del presunto accordo (31 dicembre 2013) per poi operare in piena libertà, all’interno delle leggi di mercato, lasciando i collegi alla mercé delle loro richieste economiche che si moltiplicheranno in modo esponenziale.

In conclusione abbiamo dichiarato che con tali premesse, con tali somme estremamente inadeguate, non firmeremo mai un accordo capestro che lascia i nostri iscritti in balia delle Software House, che sono aziende a fine di lucro, le quali hanno fiutato l’affare, che passa da un loro iniziale investimento, a cui faranno seguire le successive inevitabili pesanti richieste, con l’obiettivo di assicurasi un lauto profitto conclusivo.

Abbiamo dichiarato che non firmeremo mai un accordo dove la regione non dichiari di farsi carico del costo dell’Add-on e non sia garantito quanto millantato, ovvero che basterebbe a conclusione delle visite. Noi siamo, invece, convinti che dopo una giornata di studio faticosissima, non basterà pigiare semplicemente un pulsante sulla tastiera del computer per dare corso in modo conclusivo all’invio dei dati. In realtà si presenterà una amara ed incresciosa sorpresa, a causa dei vari ed inevitabili difetti del sistema, che richiederanno un consistente impegno di tempo, per correggere tutti i vari difetti, aspetto assolutamente inaccettabile ed improponibile.

Sulla stessa lunghezza d’onda si sono atestati anche SNAMI E SMI.

In quella sede si è posta in essere anche una forte rivendicazione, ossia le quote di aumento previste dagli AA.CC.NN. 2010, per noi pediatri pari a €. 1,54 per l’AIR + €. 0,25 per il cronico, per assistito/annne, a partire dal 1 gennaio 2010 e per i MMG pari €. 0,80 per assistito/annue sempre a partire dal 1 gennaio 2010.

Pertanto il tavolo è stato chiuso chiedendo ai Funzionari di farci avere in tempi brevi risposte chiare in merito alle richieste avanzate, e esse fossero supportate da atti concreti.

Un caro saluto.

LA SEGRETERIA REGIONALE DELLA FIMP SICILIA

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